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Shutter Funky

Nella New York degli anni Settanta, un fotografo invisibile attraversa la città seguendone il ritmo. Come un musicista del groove, ascolta la strada, ne percepisce le frequenze e scatta solo quando il tempo è giusto. Non fotografa per mostrare, ma per sentire: ascolta la luce, si immerge nel momento e preme l’otturatore come uno strumento musicale.


Shutter Funky è una serie narrativa ambientata nella New York underground degli anni Settanta.

Shutter Funky racconta eventi sociali e musicali realmente accaduti nella New York degli anni Settanta. A tenerli insieme è lo sguardo di Jude, un fotografo invisibile e immaginario, che osserva la città e restituisce, attraverso immagini e suoni, il clima di un’epoca fragile e vitale.

FORMATO E STRUTTURA

Shutter Funky è una serie ideata e realizzata da Max Borsani. Si sviluppa in episodi brevi e autonomi, legati da un unico universo narrativo. Ogni episodio può vivere come capitolo indipendente, ma contribuisce alla costruzione di un racconto più ampio, con Jude come protagonista e voce narrante.

BLACKOUT ’77

When the lights died, the rhythm woke up.

Il mio sguardo

Il progetto nasce dalla mia passione per il cinema, la fotografia e la musica, e dal desiderio di raccontare un’epoca attraverso ciò che stava ai margini.
Mi interessa lavorare sul confine tra racconto e documento, usando la narrazione come strumento per restituire atmosfere, ritmi e sensazioni, più che una ricostruzione cronologica dei fatti.

Note di produzione

Il progetto nasce da una visione autoriale e da un processo creativo che parte dall’esperienza personale, dalle emozioni e dall’immaginario cinematografico. Gli strumenti di intelligenza artificiale vengono utilizzati come supporto alla scrittura e alla produzione audiovisiva, messi al servizio della creatività e del controllo espressivo del progetto.
L’AI non sostituisce lo sguardo, ma lo affianca, permettendo di esplorare forme visive e narrative in modo più libero e sperimentale.